Le pettole di Santa Cecilia
Si preparano il giorno di Santa Cecilia e durante le festività natalizie.
Vengono servite rigorosamente calde o cosparse di zucchero...
Curiosità
Il giorno di Santa Cecilia, una Donna preparò l’impasto per il pane ma lo lasciò lievitare troppo a lungo.
Venne infatti catturata dalla musica degli zampognari e si mise a seguirli per i vicoli della città.
Il giorno di Santa Cecilia, una Donna preparò l’impasto per il pane ma lo lasciò lievitare troppo a lungo.
Venne infatti catturata dalla musica degli zampognari e si mise a seguirli per i vicoli della città.
Tornata a casa, scaldò l’olio e vi tuffò dentro delle palline di pasta, non essendo ormai questa utilizzabile per il pane.
I suoi figlioletti apprezzarono tantissimo la nuova ricetta e chiesero alla mamma come si chiamasse.
I suoi figlioletti apprezzarono tantissimo la nuova ricetta e chiesero alla mamma come si chiamasse.
Lei rispose “Pettel”, pensando ad una mini-versione della focaccia che in dialetto tarantino si chiama “pitta”.
Le pettole riscossero grande successo e la donna ne servì una porzione anche agli zampognari
che, con il dolce suono delle loro pastorali, avevano reso possibile l’invenzione di questa gustosa e, per noi, irrinunciabile ricetta.
(dal Web)
che, con il dolce suono delle loro pastorali, avevano reso possibile l’invenzione di questa gustosa e, per noi, irrinunciabile ricetta.
(dal Web)
RICETTA
1 kg di farina 0 (o mista con un pò di semola)
800 ml. di acqua (o latte)
200 g. di lievito madre
pizzico di sale
patata lessa a piacere
Procedimento:
Mescolare gli ingredienti e riporre l’impasto a lievitare in un contenitore ben chiuso.
A lievitazione avvenuta, scaldare l’olio e quando è a temperatura, immergervi cucchiaiate di impasto. Girarle e quando sono cotte metterle su un foglio di carta assorbente.
