La Gravina di Laterza


Habitat

La particolare caratteristica geologica di questa  zona della Puglia, ha consentito, nel corso dei  millenni, la formazione di "lame" e "gravine". Queste ultime sono delle suggestive vallate, degli enormi solchi erosivi stretti e profondi incisi, dalle acque meteoriche. La  grandiosa Gravina su cui la città di Laterza è situata, si snoda per 12 km, ha una larghezza massima di 500 mt,  una profondità massima di 200 mt. 



E' l'esempio più imponente di tutto l'arco ionico, tra le più importanti d'Europa. La formazione della Gravina risale all'Era Terziaria (da 60 a un milione di anni fa), quando erosioni, sollevamenti tettonici e bradisismi, sconvolsero la crosta terrestre. Con il trascorrere del tempo, le pareti sono state erose dalle acque abbondanti che scorrevano lungo il fondo delle incisioni.

Il fondo della Gravina e il Campanile

Acque tempestose











2016-10-23 gravina uomo sospeso

Passo di Giacobbe

Passo Giacobbe vicino "Azzuppator"


La grotta bassa
Veduta dalla Grotta Bassa

La Fauna

La mancanza dell’uomo ha determinato l’habitat naturale per alcune specie di animali nella nostra Gravina. Tra i mammiferi troviamo il Moscardino, lo Scoiattolo, l’Istrice, il Gatto Selvatico, il Tasso, la Donnola e la Faina. Tra i rettili si possono incontrare il Saettone, il Cervone, il Colubro Leopardino, definito il più bel serpente europeo sia per la colorata livrea, che per l’elegante portamento, il Geco di Kotschyi, il cui areale di distribuzione in Italia comprende solo la nostra zona e quella di Matera, la Vipera Comune.






Tra gli anfibi troviamo il Tritone Italico, il Rospo Smeraldino, l’Ululone dal ventre giallo. Tra gli uccelli sono presenti il biancone, il nibbio, il Lanario, il Gheppio, il Piccione Selvatico, il Barbagianni, il Gufo Reale, la Civetta, l’Assiuolo, il Rondone Pallido, la Rondine Montana, il Corvo Imperiale, il Passero Solitario, che è diventato il simbolo della nostra Oasi, il Capovaccaio, il rapace più raro e caratteristico della nostra Gravina e la bellissima Cicogna nera.

Foto Ugo Ferrero

Capovaccaio in volo

Capovaccaio in volo

Coppia di Capovaccaio

Grillaio




La Flora

Originariamente Laterza presentava un ampio manto boschivo che copriva gran parte del suo territorio. L’uomo, durante il corso dei secoli, ha modificato lentamente il suo aspetto: agli alberi si sono sostituiti arbusti sempre più diradati, si sono creati ambienti per coltivazioni, si sono sviluppati incendi che hanno distrutto intere zone, gli scarichi fognari e i cumuli di macerie hanno ulteriormente modificato e rovinato l’habitat originario. Sul nostro territorio si possono osservare, a poca distanza fra loro, ambienti diversi per natura: dirupi rocciosi e assolati, rupi umide, boschi, prati, siepi, pantani con stagni, pietraie antichi orti e giardini.

Nelle zone prospicienti la Gravina vi sono oasi verdi importanti come la Pineta Scivolizzo, il Bosco di Selva San Vito, varie zone a macchia mediterranea abbastanza conosciute. La vegetazione spontanea è resa oltremodo suggestiva dalle pareti rocciose che la differenziano dalle altre della Puglia.

Questa vegetazione, a causa delle particolari condizioni climatiche esistenti sul fondo, si presenta molto varia. Nel suo corso iniziale la Gravina delimita il versante settentrionale di Selva San Vito, costituito essenzialmente da fragno che, con i suoi 220 ettari, è la più ampia estensione a bosco di querce del comune di Laterza. Sono presenti anche la rovelella, la sfodelo, l’urginea marittima. Il sottobosco è costituito da cespugli di lentisco, di fillirea e cisto. Dopo due chilometri dal corso iniziale, in presenza di una situazione climatica più umida e fresca, predominano le latifoglie. In questo tratto di Gravina il fragno scende fin dentro il letto del torrente. Sono presenti macchie di biancospino, leccio, carpinello. Nel tratto che costeggia il Centro Storico è presente il fico d’india e il cappero.



Nella zona del Castelluccio, dietro il Convento, si notano l’orniello, il terebinto, e macchie di olivastro; sulle pareti vegetano il ginepro e il cappero. La macchia mediterranea vive la sua forma migliore nella zona delle Sterpine, dove si notano lentisco, biancospino, asparago, pero mandorlino, timo, macchie di ginestrone, ginestra e ginepro. Questa zone è interessata da rimboschimento da pino di aleppo con rami che si trovano ad altezze diverse, gli aghi sono uniti a numero di due, avvolti alla base da guaina bianca; occupa una fascia costiera fino ai 200 mt s.l.m. ed è resistente alla salinità. In prossimità di Lamia Renzullo ci troviamo in presenza di una garica arida che si estende fino al Passo di Giacobbe, lama in cui confluisce la Gravina di Laterza. E molte piante officinali.




Piante Officinali

Spaccapietra (ottima per calcoli renali)
Ferula

lentisco per aromatizzare le olive e pulire i forni

Cisto - decotto ottimo per i dolori muscolari

Scilla la polpa del bulbo viene usata
per gli eritemi

Sommita fiorite
usata per far lievitare il pane
biancospino

I Svun

Oasi Lipu - Il Parco delle Gravine



L’Oasi è stata inaugurata l’8 Aprile 2000 presso il Centro Visite Oasi LIPU Gravina di Laterza con una convenzione tra il Comune di Laterza, la Provincia di Taranto e la LIPU. Il Ministero per l’Ambiente ha incluso la Gravina di Laterza fra le aree definite Zona a Protezione Speciale.


L’Oasi è il luogo ideale per la conservazione e conoscenza naturalistico-ambientale della fauna, della flora, della specifica morfologia territoriale e costituisce un volano per la valorizzazione di un contesto territoriale, unico nel suo genere, ricco di beni storico-artistici, gastronomico-culturali, ecologici, a disposizione di tutta la comunità, soprattutto dei più giovani, ma anche attrazione per i visitatori che amano la natura e desiderano approfondirne la conoscenza, vivendo in sintonia con essa.


La gestione LIPU ha promosso la pubblicazione di opuscoli scientifici e divulgativi; ha informato e sensibilizzato l’opinione pubblica vicina e lontana a mezzo stampa, con appositi “pacchetti didattici” sull’Oasi. Lo stesso Comitato di gestione dell’Oasi, sceglie gli indirizzi di programma per accedere ad alcune forme di finanziamento della Comunità europea per la conservazione e la valorizzazione di habitat di particolare interesse e per la tutela di specie minacciate di estinzione.



Gli Escursionisti della Gravina

I RE della Gravina, Ciao Donato!