Emigrazione

La nazione Europea maggiormente preferita dai laertini è stata la Germania, poi con larga scelta la Svizzera, il Lussemburgo, il Belgio, la Francia, ed inoltre nel sud America l'Argentina. Partiva prima il capo famiglia, quindi un figlio maschio e successivamente il resto della famiglia, moglie ed eventualmente bambini.

Questo accadeva perché il capo famiglia, giunto a destinazione, e trovandosi bene perché ben pagato, chiamava il resto della famiglia per una situazione definitiva. In quegli anni (1950 - 1960) il mezzo di comunicazione degli emigrati con le famiglie era la lettera. 
C'era la tendenza ad emigrare in Germania perché la Germania era in pieno boom economico mentre il resto dell' Europa era ancora all'inizio di questo sviluppo. II periodo di riferimento in cui l'emigrazione è stata più vivace sono gli anni che vanno dal 1966 al 1973, anno in cui per gli studiosi si arresta la fase della corrente migratoria italiana all'estero. Dal 1973 si verificò la controtendenza, ovvero il rimpatrio dei laertini dovuto a nuove prospettive d'occupazione. Nell'Italsider (Ilva, ora A.Mittal) di Taranto e nel suo indotto, infatti, molti dei nostri concittadini furono assunti, ed anche nel polo industriale di Matera - Bari (Ferrosud).
Da: Evoluzione Sociale, Economica e Culturale di un Paese delle Murge: LATERZA dal 1940 al 2000 
di Emanuele CAPUTI Edizioni Laerte