La rivolta di Pantano

Periodo 1945-1948. 
Sotto l’amministrazione del Geometra Galli si ebbero a Laterza dei moti popolari, tutti tendenti alla richiesta di lavoro e di riscatto sociale. Iniziarono tali moti con l'occupazione dei terreni di Pantano da parte di contadini, terreni che erano in possesso della famiglia Melodia di Altamura e di altri padroni. 
I cittadini di Laterza sostenevano che tali terre appartenessero al demanio del nostro Comune e quindi furono divise in quote, fra i più bisognosi. 

Masseria Pantano
La questione fu oggetto di trattativa tra l'amministrazione Comunale, i Melodia ed altri, e la prefettura di Tarante che cercava una soluzione legale. La soluzione che generalmente si applicava per tali situazioni era che lo stato pagava i terreni ai proprietari, lasciava le quote ai contadini, e questi ultimi dovevano pagare per alcuni anni un canone minimo allo stato. La cittadinanza di Laterza in dibattiti accesi non accettò tale soluzione, per cui la prefettura di Tarante si vide costretta a mandare la "Celere", così era chiamato il corpo di polizia, per eseguire gli sgombri dei terreni e ristabilire l'ordine legale della questione. Queste masserie furono restituite ai legittimi proprietari i quali le vendettero a poco prezzo ai privati agricoltori.

Da: Evoluzione Sociale, Economica e Culturale di un Paese delle Murge: LATERZA dal 1940 al 2000 
di Emanuele CAPUTI Edizioni Laerte