La ruota o "A Rot" degli esposti era una bussola girevole di forma cilindrica, di solito costruita in legno, divisa in due parti chiuse per protezione da uno sportello:
una verso l'interno ed un'altra verso l'esterno che, combaciando con un'apertura su un muro, permettesse di collocare, senza essere visti dall'interno, gli esposti, i neonati abbandonati. Facendo girare la ruota, la parte con l'infante veniva immessa nell'interno dove, aperto lo sportello si poteva prendere il neonato per dargli le prime cure.
Spesso vicino alla ruota vi era una campanella, per avvertire chi di dovere di raccogliere il neonato, ed anche una feritoia nel muro, una specie di buca delle lettere, dove mettere offerte per sostenere chi si prendeva cura del neonato. La prima "Ruota degli esposti" apparve in Italia nel 1178 e, alla metà del '800, se ne contavano oramai circa 1200. A Napoli il diffuso nome "Esposito" deriva proprio da Esposto. La "Ruota" fu abolita definitivamente nel 1923.
A Laterza la "Ruota (A Rot) stava in via Ruota Proietti nel centro storico.
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| Via Ruota Proietti |
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| La Ruota degli esposti (foto da web) |
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| Il Vecchio Orologio visto da Ruota Proietti |